Psicologia

L’Io e l’Es

Scritto da Isabella Lipperi

Con “L’Io e l’Es“, pubblicato nel 1923, Freud propone un nuovo assetto dell’apparto psichico, suddiviso in tre sistemi connessi tra loro ma differenti per caratteristiche e funzioni.

L‘ES (pronome neutro della terza persona singolare), è estraneo alla coscienza. Rappresenta quindi l’inconscio, sede dei contenuti rimossi e delle pulsione legate alla sessualità e all’aggressività che, soggette al principio di piacere, chiedono soddisfacimento immediato. L’ES è regolato dal processo primario, quindi non conosce le leggi della logica, così come non conosce il bene e il male, il giudizio e la moralità.

Dall’ES emerge l’IO, che con il suo sistema percezione-coscienza, regola le stimolazioni che provengono dall’ambiente interno ed esterno. Esso è infatti il ponte tra l’inconscio ed il mondo. L’IO, responsabile della volontà e della motilità, permette il soddisfacimento delle pulsioni, ma nel far ciò tiene sempre in considerazione le circostanze esterne (principio di realtà), svolgendo quindi anche il ruolo di analisi e valutazione.

Una parte parzialmente inconscia dell’IO é il SUPER-IO, che si forma al tramontare del complesso edipico. Questo ultimo sistema nasce sia dall’interiorizzazione di tutte le regole, i divieti e le norme apprese attraverso la relazione genitoriale, sia dall’interiorizzazione degli ideali verso i quali è auspicabile tendere. È quindi il nostro giudice interiore, la nostra coscienza morale. Il SUPER-IO, come anche l’IO, trae la propria energia dall’ES.

ES, SUPER-IO e il mondo esterno premono sull’IO affinché soddisfi le loro richieste.

l’IO è quindi il mediatore, l’istanza che valuta quali desideri possono essere soddisfatti, in che momento e in quale circostanza. O se invece non è possibile, nell’immediato o in nessun altro momento, scaricare una certa pulsione poiché sconveniente o pericolosa.

Autore

Isabella Lipperi