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Bilancio del 2020: Se non ti è venuta l’Ansia hai bisogno di una Psicoterapia

Scritto da Cristiana Gallo

Chiunque sia tu che stai leggendo, hai la vita stravolta da questa storia assurda chiamata “pandemia”.

Ti hanno di fatto tolto la libertà ma ancor peggio ti hanno tolto il futuro.

Non puoi viaggiare, non puoi andare a vedere uno spettacolo al teatro o al cinema, non puoi andare neanche in un bar senza che ciò comporti il divenir guardinghi come una preda in una giungla.

A leggere immagino ci possa essere anche tu, che forse nel tuo domani stenti anche a metterci la spesa al supermercato ed inizi ad informarti sui banchi alimentari.

Ci sei tu single che il sesso è diventato un miraggio e tu che il compagno ce l’hai in una città lontana e come ti manca.

Ci sei tu che aspetti marzo per essere licenziato e tu che dovrai licenziare per salvare la tua azienda.

Ci sei tu che l’azienda non l’hai potuta salvare e ci sei tu che la paura ti fa pensare al suicidio.

Ci sei tu che sei contento dello smart working che fai come ti pare e credi d’essere più libero e tu che invece non ne puoi più, che c’hai la casa piccola, che c’hai i figli piccoli o tu che il marito violento e sempre più incazzato e certo questo per te non rende il lavoro agile.

Ci sei tu che volevi sposarti ma hai rimandato e ci sei tu che l’hai fatto il matrimonio senza invitare nessuno.

Ci sei tu che avevi appena partorito un figlio e tac! Ecco il lockdown e ci sei tu che aspetti un figlio ora.

Ci sei tu che i figli piccoli fanno la Dad, come se la potessero fare da soli, e ci sei tu che i figli vanno a scuola in presenza e i nonni non li vedono più.

Ci sei tu che il Covid19 l’hai o l’hai avuto e ci sei tu che hai perso qualcuno che amavi senza poter fare l’ultima carezza.

L’elenco potrebbe essere ancora molto lungo, ma al di là della condizione oggettiva che riguarda ognuno di voi e che pure in sé stessa è complessa, il lockdown più duro sta avvenendo nella vostra testa.

Siete confinati in spazi piccoli con piccole possibilità in dissonanza con le possibilità infinite che sembra aprire quella che a me sembra un’era intenzionata ad una massiccia conversione della vita reale in vita virtuale. Tale conversione non sta avvenendo da adesso bensì già da molti anni, solo che adesso viene sempre meno l’alternativa.

L’alternativa dell’incontro. Quello reale. La vita stessa è fatta di incontri e l’incontro è un’esperienza corporea. Questo non lo potrà cambiare nessuno, per fortuna, mai.

Quindi a te che leggi, in assenza di incontri e di progetti, sappi che se ti è venuta l’ansia stai benissimo!

Ne parleremo ancora…

Autore

Cristiana Gallo

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio con il numero 15468. Psicoterapeuta ed Analista Bioenergetica specializzata in Psicoterapia Individuale e di Gruppo. Grafologa.
Conduttrice di Esercizi di Bioenergetica e Insegnante Yoga.