Poesia

L’infanzia è una bella guerra

Scritto da Isabella Lipperi

Fammi piangere. Fammi tremare.

Perché l’infanzia è una bella guerra.

Quel che resta, dopo, sono i morsi

non dati, gli occhi sbriciolati

e i corpi fatti a pezzi. Disarmati.

Perché non parli?

Perché le mie parole

sono bambini diroccati,

mendicanti a mano tesa

verso un mondo

di cuori squattrinati.

Non hanno i grandi spiccioli di conforto?

Sguardi cerotto per le ferite dell’infanzia?

Fammi piangere. Fammi piegare.

Fino al raccoglimento della preghiera,

nei crateri delle assenze-bombe

dove presto si impara ad esitare,

a succhiarsi via il male dalle vene.

Dillo al mondo che mi fa male.

Gridalo tu per me.

Ammortizzami le botte.

Piega gli spigoli intorno.

Sostami nel petto, infilata in un abbraccio

che disinfetti dalla solitudine.

Fammi piangere. Fammi tremare.

Perché se sarà la bellezza, un giorno,

a devastarmi il cuore,

allora ben venga

questo dolore.

Facciamoci la pace.

Autore

Isabella Lipperi