Psicologia

Preghiera alla Primavera

Scritto da Cristiana Gallo

Corri piano primavera, fai più lieve il tuo avanzare sul pianto per le anime che non abbiamo potuto e non potremo salutare. Questa morte ha la tua luce, fai preghiera dei tuoi fiori e speranza del mattino.

Corri piano primavera, sii clemente, tarda un pò ad allungare le giornate e a far più chiara l’ora della conta dei morti. Lasciaci ancora nella penombra per poter piangere attendendo di abbracciare le stelle.

Corri piano primavera, ti sapremo presto nel cuore, inevitabile ad espandere lo spazio, per perdonarci e perdonare le assenze di ieri con chi non c’è più, i “non detti” di ieri con chi non c’è più, le emozioni inespresse di ieri verso chi non c’è più.

Dovremo accoglierti primavera e tutti capitolare, arrenderci all’unica cosa che resta.

Corri piano primavera a denunciare impermanenza. Riportaci alla fiducia di saper ascoltare il dolore per la lacerazione profonda nella rete che tutti ci lega e regalaci silenzio per comprendere che potremo riparare tutto questo solo tenendoci per mano.

Corri piano primavera, noi esseri umani abbiamo bisogno di tempo , noi l’amore lo si impara attraversando il buio. Solo dopo potremo accoglierti e tutti capitolare, arrenderci all’unica cosa che resta accettando di far nostro l’intimo e solidale sguardo che è insieme dentro e teso verso l’altro, poiché l’alto e nell’altro.

Corri piano primavera.

Noi, piano, ti aspettiamo.

Autore

Cristiana Gallo

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio con il numero 15468. Psicoterapeuta ed Analista Bioenergetica specializzata in Psicoterapia Individuale e di Gruppo. Grafologa.
Conduttrice di Esercizi di Bioenergetica e Insegnante Yoga.